Alberi di Natale da tutto il mondo


Ecco gli alberi di Natale più particolari che voi abbiate mai visto.
Molti avranno già addobbato l’albero di Natale, noi siamo abituati a vederli di solito addobbati con festoni e luci colorate, ma se usciamo dalla nostra Italia ci accorgiamo che ci sono degli alberi di Natale molto particolari . Ogni paese infatti ha la propria tradizione per realizzarlo come meglio crede; e a volte nascono delle vere e proprie opere d’arte!


1.
Il Natale non è particolarmente festeggiato in Giappone poiché è considerato un giorno lavorativo. Per questo motivo, una volta, per chi invece il Natale lo celebrava era difficile trovare chi gli vendesse gli addobbi. E’ nata così la tradizione di crearsi il proprio albero di Natale personalizzato.

                         

2.
Un nuovo record tutto natalizio. Un australiano ha stabilito un record mondiale illuminando un albero di Natale nella capitale, Canberra, con 518,838 luci scintillanti. È ufficiale. Il Guinness World Records ha confermato che David Richards ha battuto il record per la maggior luci un albero di Natale artificiale, detenuto negli ultimi 5 anni dalla Universal Studios Japan a Osaka on 374.280 lucine.
Richards, un avvocato di Canberra e uomo d'affari, ha riunito un gruppo di volontari, tra cui un ingegnere elettrico, un ingegnere strutturale, saldatori, carpentieri, muratori per erigere l'opera su un albero in acciaio di 22 metri. L'iniziativa è finalizzata alla raccolta fondi per la sindrome della morte improvvisa dei neonati.

                            

3.
A Torino c’è una scultura da non lasciarsi sfuggire. Si tratta di un albero davvero unico perché è realizzato interamente con il ghiaccio: si staglia con fierezza nel piazzale di fronte a Eataly Lingotto, situato nel Quartiere Nizza Millefonti del capoluogo piemontese Un Signor Albero, senz'altro: ben 5 metri di altezza per 18 tonnellate di peso. La materia prima, il ghiaccio, è stato fornita da Cubetto, azienda torinese specializzata nel settore, e gli artisti che hanno scolpito i blocchi cristallini sono Giambattista Lanni e Epure Dumitru. Parliamo dei Maestri Scultori che hanno preparato la squadra vincitrice della Coppa del Mondo a Londra 2014 e Lione 2015, ma non è tutto: i due sono anche i designer delle sculture Igloo e Neve & Glitz esposte durante le Olimpiadi di Torino 2006. La sbalorditiva opera è stata inaugurata in occasione dell’ Immacolata, facendo brillare gli occhi degli abitanti del quartiere e dei tanti curiosi accorsi per l’occasione. «Continuiamo a dare vita al rapporto con il Quartiere. L’albero, oltre ad avere un legame fortissimo con le festività natalizie, è il simbolo della vita. Cosa ci può essere di meglio che iniziare uno dei periodi più belli dell’anno per i più piccoli e per le loro famiglie attorno a un albero tutti insieme?», ha commentato Davide Ricca, Presidente del Consiglio della Circoscrizione 8. Una chicca? La scultura si evolverà col tempo, trasformandosi di giorno in giorno e cambiando forma, prima di sciogliersi del tutto. Un motivo in più per affrettarsi a raggiungerla e ammirarla in tutto il suo gelido splendore.

4.
Si trova a Gubbio l’albero di Natale più grande del mondo. Entrato nel Guinness dei primati nel 1991 come “The World’s Largest Christmas Tree”, l’ormai celebre albero è costituito da oltre 800 corpi luminosi, disseminati lungo le pendici del monte Ingino. La sagoma dell’albero di Natale è disegnata da 260 luci verdi, mentre all’interno se ne contano oltre 300 multicolori, che creano un effetto cromatico unico. Il più grande albero di Natale del mondo si distende con una base di 450 metri, per oltre 750 metri sulle pendici del monte Ingino, partendo dalle mura di Gubbio e arrivando alla Basilica di S.Ubaldo, posta in cima, coprendo una superficie di circa 130 mila metri quadrati. Alla sommità è installata una stella cometa della superficie di circa mille metri quadri, disegnata da oltre 250 punti luminosi. L’albero di Natale di Gubbio resta acceso per tutto il periodo natalizio e viene disattivato dopo l’Epifania.


TUFFO NEL PASSATO
Questa tradizione è nata intorno agli anni ‘50 ‘60 in America. Deriva da quando venivano addobbati gli alberi di Natale esterni con cibo per sfamare la fauna selvatica. Il 7 gennaio più l’albero era “spoglio” più si festeggiava poiché una grande quantità di animali era passata di lì per uno spuntino. Addirittura in Canada una famiglia si è trovata l’albero di natale abbattuto e lì vicino delle impronte di orso!

Valerio Percivale

Commenti