1 febbraio 2003: disastro dello Space Shuttle Columbia

Il disastro dello Space Shuttle Columbia è l'incidente che causò la perdita dello Space Shuttle Columbia il 1º febbraio 2003. La navicella si disintegrò nei cieli del Texas durante la fase di rientro nell'atmosfera terrestre.Tutti e sette gli astronauti a bordo morirono.



La missione STS-107 venne ritardata ben 13 volte nel corso di due anni dalla sua data di lancio originale (11 gennaio 2001) a quella effettiva del (16 gennaio 2003). Il ben pubblicizzato lancio venne ritardato anche a causa di alcuni malfunzionamenti del sistema di propulsione dello Shuttle occorsi un mese prima del 19 luglio 2002, ma la commissione di indagine determinò che questo ritardo non ebbe nulla a che vedere con la catastrofe accaduta sei mesi più tardi.
il filmato che riprese minuziosamente il decollo fu accuratamente ispezionato duo ore dopo il lancio, ma non rivelo nulla di inusuale. Il giorno seguente, un filmato ad altissima risoluzione elaborato durante la notte rivelo che un pezzo di schiuma isolante, caduto dal serbatoio esterno 81,9 secondi dopo il lancio, era andato ad impattare contro l'ala sinistra della navicella. Poco dopo, ci furono tre richieste distinte in orbita per avere immagini più dettagliate che determinassero l'entità del danno. Secondo il rapporto della commissione, Il Mission Management Team dichiarò l'impatto di detriti come un "turnaround" issue e non procedettero ad una richiesta di immagini.



Dopo la perdita dello Shuttle, venne sospeso tutto il programma, con lo spostamento dei progetti di assemblaggio della Stazione Spaziale Internazionale. Infatti gli Shuttle erano i soli veicoli che potevano trasportare i moduli della stazione. I rifornimenti alla ISS continuarono utilizzando le navette Progress Russe senza persone a bordo e gli equipaggi furono ruotati attraverso le navette Sojuz.
A meno di un anno dopo l'incidente, il Presidente degli Stati Uniti Bush annunciò il nuovo programma chiamato Vision for Space Exploration dove era previsto il ritiro della flotta Shuttle dopo il completamento della stazione spaziale e lo sviluppo del Crew Exploration Vehicle. La NASA pianificò il ritorno ai voli attorno a settembre 2003, che venne in seguito rimandata a giugno 2005. Il 26 giugno 2005 alle 10:39 venne lanciato lo Space Shuttle Discovery, (STS-114) segnando il ritorno del veicolo nello spazio. La missione ebbe successo, ma un frammento del rivestimento si staccò da un punto diverso del serbatoio, anche se non colpì l'orbiter. A causa di questo inconveniente, la NASA tenne a terra gli Shuttle fino alla risoluzione del problema. La seconda missione di "Ritorno al volo" (STS-121) iniziò con il lancio del Discovery il 4 luglio 2006.

Valerio Percivale e Michele Giorgianni

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