Giallo della Tirrenia: ancora nessuna notizia a un anno di distanza

"Donna scomparsa sulla nave: è morta dopo giorni di agonia nella sala macchine". Questo il titolo di molti articoli su Imelda Bechstein, 74 anni, di Monaco. La donna è scomparsa nel nulla la notte del 30 ottobre 2016, mentre era in viaggio per Genova con il marito a bordo del traghetto “Sharden” della Tirrenia.
Il marito della turista aveva lanciato l’allarme un’ora dopo che i due erano andati a dormire in cabina: l’uomo si era svegliato e non aveva visto la donna al suo fianco. Erano state organizzate squadre di ricerca, ognuna in settori diversi della nave, e una di queste era incaricata di controllare il condotto di ispezione delle eliche di prua, proprio la zona dove è stato rinvenuto il corpo (zona delle eliche di manovra di prua). Il traghetto era inoltre stato fatto ritornare indietro per cercare la donna visto che si era pensato, in un primo momento, che potesse essere caduta in mare per un gesto estremo, ed erano anche state avvisate le autorità francesi, visto che la sparizione era avvenuta in acque francesi. Nonostante questi "sforzi" la donna è stata ritrovata senza vita dopo due settimane dalla scomparsa. L'autopsia effettuata dal medico legale Francesco Ventura sul cadavere ha dimostrato che la sventurata era rimasta agonizzante nello stanzino, per poi morire solo un paio di giorni prima del ritrovamento.
Il novembre dello stesso anno nel registro degli indagati sono finite quattro persone, il comandante e tre addetti alla sala macchine. Quello che sconcerta è come la donna sia finita in una zona off-limits ai passeggeri, e come sia possibile che in due settimane nessun membro dell'equipaggio abbia mai pensato di ispezionare quella zona, nonostante l'organizzazione di squadre di ricerca.

Lorenzo di Giacomo

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