Robinson Crusoe: un classico da leggere e da vedere


L'edizione originale
“Robinson Crusoe” è un romanzo scritto da Daniel Defoe, pubblicato per la prima volta nel 1719. È un romanzo tipicamente settecentesco nella forma dell’autobiografia che possiamo considerare anche realistico e credibile. È narrato in prima persona ed è la celebrazione del buon senso e dell’utilizzo del cervello per risolvere ogni problema pratico. Ambientato in Inghilterra, Africa, Brasile e Venezuela alla fine del ‘600, tratta delle avventure di Robinson Crusoe, ragazzo di buona famiglia borghese che decide di diventare marinaio contro i desideri del padre che avrebbe preferito vederlo diventare avvocato.
La carriera marinaresca del giovane Robinson inizia malissimo: la sua nave si trova in balia di una violentissima tempesta. Ma quello che viene dopo è anche peggio. Viene catturato dai pirati e sfruttato come schiavo per alcuni anni finché non riesce a scappare e viene salvato da una nave portoghese che lo porta in Brasile. Una volta là, iniziata una carriera di coltivatore che sembra promettere bene, invece di darsi una calmata si imbarca di nuovo per l’Africa: non riesce proprio a stare fermo questo ragazzo! Naturalmente il destino lo spetta al varco e stavolta gli si abbatte addosso nella forma di naufragio su di un’isola deserta (che poi tanto deserta non sarà).
Volete sapere cosa succede? Come se la cava? Allora dovete leggere il libro. Mi concedo un piccolo spoiler: dopo 28 anni (28!) riuscirà a tornare a casa, ma non vi svelerò mai in che modo, nemmeno sotto tortura.
Defoe ha descritto in modo molto preciso i suoi personaggi, alcuni più da un punto di vista fisico, altri definendone le caratteristiche sociali, un altro gruppo viene descritto per i segni che ne rendono riconoscibili le origini o le tribù di provenienza. Anche gli ambienti vengono descritti in modo molto preciso. Fa pensare che l’autore abbia passato molto tempo a leggere resoconti di viaggio nei paesi tropicali, visto che non ha mai lasciato la Gran Bretagna. Il linguaggio utilizzato da Defoe è abbastanza semplice e molto scorrevole. Questa caratteristica dipende forsefatto che lo scrittore è stato, tra le latre cose, anche giornalista. È un libro che consiglio a tutti ma, se proprio devo darvi un suggerimento, cercate la traduzione più recente possibile, la lettura ne risulterà più facile e coivolgente.
Ultima curiosità: da questo libro sono stati tratti varie versioni cinematografiche, non tutte integrali, diciamo che alcune sono “liberamente ispirate” al libro.
- Le avventure di Robinson Crusoe (Las aventuras de Robinson Crusoe) è un film del 1954 diretto da Luis Buñuel
- Le avventure di Robinson Crusoè (Robinson Crusoè) è film messicano del 1970 diretto da René Cardona Jr.
- Il comandante Robin Crusoe (Lt. Robin Crusoe, U.S.N.) è un film del 1966 scritto e prodotto da Walt Disney
- Il naufrago del Pacifico è un film del 1962 diretto da Jeff Musso e Amasi Damiani.
- Robinson Crusoe è del 1997 diretto da Rod Hardy e George Trumbull Miller, con Pierce Brosnan nel ruolo del naufrago Robinson Crusoe.
- Robinson Crusoe - La storia vera del 1989, diretto da Caleb Deschanel
- ll signor Robinson, mostruosa storia d'amore e d'avventure del 1976 diretto da Sergio Corbucci, stavolta il protagonista è un Paolo Villaggio nevrotico e imbranato.
- L'uomo venerdì (Man Friday) del 1975, diretto da Jack Gold, capovolge il punto di vista: stavolta chi parla è Venerdì.
E poi c’è Cast away del 2001 con Tom Hanks, versione molto contemporanea delle avventure di Crusoe. Sparisce anche Venerdì sostituito da un impareggiabile mr Wilson, il pallone che, fornito di faccia disegnata con il pennarello, diventa l’interlocutore unico nonché muto del protagonista, l’ingegnere Chuck Noland che vive a Memphis e lavora per FedEx.
Non poteva mancare una versione per cartoni animati: Robinson Crusoe (The Wild Life) del 2016 diretto da Vincent Kesteloot e Ben Stassen.

Mattia Menoni, 3 A3

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