Una pilotina all'esame di Stato, storia della FaRo

Matteo Cammilleri e Andrea Rady con la loro pilotina FaRo
La Gazzetta ha intervistato Matteo Cammilleri di 5A1 che, insieme ad Andrea Rady della 5C ha realizzato un eccezionale progetto che consisteva nella costruzione di un modellino di pilotina motorizzata lungo un metro e dieci, e il risultato è stato qualcosa di straordinario!

Ci siamo fatti raccontare da Matteo come gli è venuto in mente di realizzare questo impegnativo progetto: "Tutto ebbe inizio alla fine della terza in convitto quando il mio compagno e amico Andrea di 5 C stava lavorando al progetto di uno scafo in legno per la scuola; allora gli chiesi se una volta finito avrebbe potuto aiutarmi per realizzarne uno simile".
Una volta messi d'accordo, all'inizio del nuovo anno scolastico, poterono finalmente iniziare.
La prima cosa che fecero è stata quella di andare dal professor Bertini, insegnante di costruzione, e farsi dare il progetto dello scafo. "Ci ha dato il progetto solo dello scafo, nient'altro, e il problema è che il primo tentativo andò a finire male, infatti lo scafo non era perfetto, ma c'erano dei difetti, quindi decidemmo di iniziarne uno nuovo. Questo forse è stato il momento più difficile, ma in due giorni e due notti abbiamo rifatto il lavoro di sei mesi".
Il secondo tentativo fortunatamente andò in modo diverso: una volta fatto lo ricoprirono di resina per renderlo impermeabile, e fu proprio in quel momento che decisero di renderlo motorizzato. Non essendo molto ferrati sugli impianti dovettero andare un po' a tentoni.
Prima di motorizzarlo lo verniciarono e decisero di colorarlo proprio come una vera pilotina: rosso l'opera viva, fascia bianca e sopra nera. "Ci siamo ispirati alla alla pilotina "Soft" del cantiere Orsa Maggiore di Porto Torres".
Prima di passare alla realizzazione della coperta dovettero finire tutto l'impianto elettrico e quindi di conseguenza anche l'impianto di raffreddamento al quale ovviarono mettendo dei fori di scarico dell'acqua ai bordi dello scafo. Una volta fatto hanno verniciato la coperta e si sono messi fare la cabina.
"Per la realizzazione di questo progetto sono intervenute anche le sarte del convitto che ci hanno fornito la stoffa e hanno confezionato le bandiere che svolazzano sulla cabina: sono due e rappresentano la bandiera delle pilotine, bianca e rossa, e ovviamente anche la bandiera italiana.
Prima di completarla e collaudarla hanno voluto anche darle un nome e hanno optato per FaRo siccome le loro mamme si chiamano rispettivamente Fabiola e Romina.

Questo mega progetto è durato addirittura quasi 2 anni ed era arrivato il momento di vedere se tutti gli sforzi che avevano fatto erano stati vani oppure no.
Un giorno decisero di andare a collaudarla e la portarono qui al porto di Genova, in Darsena, dove con grande soddisfazione videro che la loro super pilotina andava a meraviglia.
Durante la sua prova fece la comparsa un terzo ragazzo ovvero Claudio Sella della 5A4 esperto videomaker e fotografo, che li aiutò nella realizzazione di un video per una possibile introduzione all'esame di stato.

Una piccola galleria di foto...

Si comincia...


Lo scafo


La parte superiore

Verniciata!

Gli impianti





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