5 giorni al porto: il primo sciopero generale cittadino della storia d'Italia



Scena tratta dallo spettacolo Cinque giorni al Porto, 1969
"Lo sciopero dei lavoratori del porto di Genova, scoppiato improvvisamente ieri in seguito allo scioglimento della camera del lavoro, ha destato un'impressione profonda, la quale non si restringe a Genova, ma si ripercuote in tutta l’alta Italia". Iniziava con queste parole uno degli articoli dedicati alle lotte dei lavoratori, che Luigi Einaudi pubblicò su "La Stampa" di Torino il 20 dicembre 1900. Pochi giorni dopo gli faceva eco Pietro Chiesa, deputato operaio e socialista, nonché uno degli artefici della mobilitazione, salutando la vittoria del primo sciopero generale cittadino della storia d'Italia: "lo sciopero di Genova resterà famoso e farà epoca negli annali dei lavoratori di tutto il mondo per la grandezza, la solennità e la serietà della dimostrazione. I lavoratori genovesi hanno fatto vedere che essi sono i padroni della grandezza di tutta l’Italia". 
Mercoledì 21 gennaio, due classi del Nautico, la 5B2 e la 5C, hanno partecipato,  presso il Teatro della Corte ad un'iniziativa, organizzata dalla Fondazione Casa America, per il cinquantesimo anniversario dalla prima rappresentazione a teatro dello spettacolo "Cinque giorni al porto", dal quale prende il nome anche la mostra all'interno del teatro. Lo spettacolo, in sintesi, trattava proprio del grande sciopero avvenuto all'inizio del secolo scorso, quando il governo tentò di chiudere la camera del lavoro di Genova. La pièce, di Vico Faggi e Luigi Squarzina, mettendo in scena i protagonisti di quell'evento, gli operai dell'epoca, induceva il pubblico a riflettere non solo su di un avvenimento determinante per la storia del movimento dei lavoratori ma sulla storia della città, su uno dei suoi tratti identitari più forti e anche su quanto stava accadendo proprio in quel periodo in Italia (autunno caldo 1969)
L'incontro è stato coordinato da Carlotta Gualco, direttrice della Fondazione Casa America. Nel corso della mattinata sono intervenuti:
Da sinistra: Carlotta Gualco ed Eugenio Buonaccorsi
 Roberto Cuppone e Livia Cavaglieri, entrambi docenti all'Università di Genova;
Antonio Benvenuti, console della Compagnia Unica Lavoratori e
Merci Varie (CULMNV);
Eugenio Bonaccorsi, che in seguito farà anche da guida nella mostra sullo spettacolo da lui curata. A sorpresa, è intervenuto anche Adelmo Taddei, uno degli attori del 1969, all'epoca bambino.
Dopo i primi interventi, hanno proiettato una piccola parte della  pièce, quella dove i rappresentanti dei lavoratori si incontrano clandestinamente per discutere sul da farsi e, infine, due attori hanno interpretato dal vivo il prologo dell'opera dove un giovane Piero Gobetti cerca di convincere il suo professore Luigi Einaudi a ripubblicare dei suoi vecchi articoli riguardanti le vicende accadute a Genova nel periodo trattato dal testo teatrale.
La mattinata si è conclusa con la visita guidata alla mostra.


Eros Pagni e Carla Bolelli in una scena tratta dallo spettacolo Cinque giorni al Porto, 1969

Scena tratta dallo spettacolo Cinque giorni al Porto, 1969

Paolo Rovelli

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