#BlackLivesMatter

da Minneapolis a Genova, le piazze contro il razzismo
Quello che è successo negli Stati Uniti nelle ultime settimane sono eventi mai visti, forse solo paragonabili alla rivolta di Los Angeles del 1992, ma le ripercussioni a livello globale sono una novità assoluta. Il 25 maggio George Floyd (46 anni, padre di una bambina di 6), è stato ucciso a sangue freddo da quattro ufficiali della polizia di Minneapolis. Era accusato di aver utilizzato un assegno contraffatto in un supermercato. Quando le forze dell'ordine sono arrivate sul posto, la vittima, apparentemente sotto gli effetti di alcol o droghe, senza fare nessuna resistenza è stata caricata in macchina, dove è stata presa a pugni e poi strattonata fuori dall'auto sulla carreggiata dove quattro poliziotti l'hanno trattenuta fino al decesso; uno sorvegliava la zona, due gli tenevano le gambe e le braccia ammanettate, mentre il terzo, Derek Chauvin gli si è inginocchiato sul collo, impedendogli di respirare. Nel frattempo la vittima chiedeva aiuto, ripeteva "non riesco a respirare" (I can't breathe), chiamava la mamma, morta due anni fa, e diceva le parole come: "mi stanno uccidendo". Dopo qualche minuto ha perso conoscenza ma i poliziotti non hanno fatto accenno ad alzarsi, neanche quando è arrivata l'ambulanza, i paramedici hanno provato a sentire il polso dell'uomo mentre il poliziotto gli stava sul collo.
Il Dipartimento di Polizia di Minneapolis afferma che George Floyd sia morto in ospedale e che a contribuire alla sua morte siano stati alcuni problemi di salute.
Ma un medico privato assunto dalla famiglia ha confermato che la causa della morte sia stata la privazione di ossigeno per un lungo periodo di tempo.
Tutto l'accaduto è stato filmato dalle telecamere di sorveglianza della zona e dai passanti che si sono fermati a riprendere quando hanno sentito la vittima in sofferenza, (i video sono disponibili in rete e da allora, sono diventati virali), chiedendo ai poliziotti di spostarsi perché stavano uccidendo l'uomo.
I quattro ufficiali di polizia sono stati licenziati qualche ora dopo e arrestati. A distanza di alcuni giorni, dopo l'inizio delle proteste, a Derek Chauvin è stata imputata l'accusa di omicidio di terzo grado, poi secondo grado e omicidio colposo di secondo grado (second-degree menslaughter) mentre agli altri tre vengono contestate le accuse di favoreggiamento e complicità.


Dopo questo avvenimento sono scoppiate una serie di manifestazioni in tutta l'America, in alcune città europee come Berlino, Stoccolma, Helsinki, Rotterdam, Londra, in molte città italiane, inclusa Genova, e nel resto del mondo.
Manifestazioni pacifiche fino a quando la polizia non inizia a lanciare bombolette di gas lacrimogeno, a sparare proiettili di gomma e spruzzare spray al peperoncino in faccia ai manifestanti. Sui social sono stati postati migliaia di video, sia di momenti in cui le proteste sono pacifiche e non violente sia di poliziotti che spintonano gente per terra, la investono con le auto, sparano in faccia facendo letteralmente esplodere i bulbi oculari, spruzzano lo spray al peperoncino sul viso di una bambina o rimuovono le protezioni dal viso di un uomo per poterlo spruzzare in pieno volto.


Grazie alle proteste tutti gli ufficiali coinvolti nell'omicidio di George Floyd sono stati arrestati e l'accusa di omicidio di terzo grado di Derek Chauvin è stata alzata a omicidio di secondo grado.
Un giudice ha decretato che era presente, causa probabile per processare i tre uomini bianchi per l'assassinio di Ahmaud Arbery, un'altra vittima del razzismo. Inoltre in Georgia, stato americano in cui è stato commesso l'omicidio, ci sono state delle azioni per votare una legge contro i crimini d'odio. La "legge Breonna" è passata dal comitato di pubblica sicurezza in Louisville per regolare i "no knock warrants" per i casi di stupefacenti. L'ufficio FBI di Louisville ha annunciato l'inizio delle investigazioni per le circostanze dell'omicidio di Breonna Taylor, uccisa nella sua casa con otto colpi di pistola sparati dalla polizia. Il Dipartimento di Polizia di Louisville ha annunciato che a tutti gli ufficiali è richiesto di indossare una videocamera.
I Democratici in Congresso hanno introdotto una riforma che contiene misure per combattere la cattiva condotta dei poliziotti, l'uso eccessivo della forza e il razzismo nella polizia insieme ad un atto che mira a ridurre la prevalenza della brutalità della polizia promuovendo i collegamenti tra i dipartimenti di polizia e le comunità.
Altre riforme sono la Eric Garner Excessive force prevention Act che renderebbe la presa al collo e altre manovre di privazione dell'ossigeno illegali. La Ending qualified immunity Act che rimuoverebbe la dottrina giuridica dell'immunità qualificata che protegge le forze dell'ordine dall'essere responsabili per la violazione dei diritti dei cittadini.
Diversi stati americani si stanno mobilitando per regolamentare la discriminazione della polizia verso le comunità.

Sara Dellepiane

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