La Ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina al Nautico

Martedì 4 Agosto 2020, la Ministra dell'Istruzione,  Lucia Azzolina, si è recata a Genova per il tavolo regionale scolastico che ha affrontato lo spinoso problema della riapertura delle scuole a settembre.
Sono state presentate proposte ben accolte da tutte le autorità nazionali e regionali, le associazioni e i sindacati coinvolti, i quali hanno espresso la volontà di collaborare per assicurare un rientro a scuola in totale sicurezza, ha dichiarato la Consulta Provinciale degli studenti di Genova.
Nel corso della mattinata la Ministra ha visitato il nostro Istituto, dove ha incontrato il preside, alcuni docenti e studenti che tra "tocchi di gomito" e scatti fotografici sul tetto, hanno mostrato aule e laboratori, presentando ed illustrando i cambiamenti previsti per settembre.



Singole postazioni con sedie a scrittoio integrato sono già state posizionate nelle aule, mentre per le classi più numerose vi saranno postazioni con banchi doppi che verranno posizionati rispettando le norme vigenti nelle nuove tensostrutture, che a breve saranno installate sulla banchina di Ponte Parodi, grazie anche all'autorizzazione di Autorità Portuale e ai centoquarantamila euro di fondi statati ricevuti, secondo quanto ha dichiarato il nostro preside, Paolo Fasce, che ha continuato annunciando che "ci stiamo organizzando per ospitare e supportare studenti ed insegnanti che verranno in bicicletta o in monopattino elettrico, con installazioni esterne ed interne".



La Ministra ha dichiarato che per lei è stato particolarmente importante visitare l'Istituto Nautico San Giorgio, una scuola d’eccellenza del territorio. Ha voluto vedere come ci stiamo preparando per settembre. E ha voluto ringraziare tutto il personale che sta lavorando, anche in pieno agosto, per questo obiettivo. La visita al Nautico San Giorgio ha, secondo lei,  messo in evidenza come occorra "rilanciare gli istituti tecnici e professionali, troppo spesso considerati ingiustamente di serie B. Non lo sono affatto, anzi: sono davvero molto importanti per la nostra economia e meritano maggiore attenzione".

Manuel Andreoli

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